Paura del Dentista?

DENTISTA CROAZIA

LA SEDAZIONE COSCIENTE CROAZIA – L’ALTERNATIVA ITALIANA DI QUALITA’:

La sedazione in odontostomatologia (PRESSO I NOSTRI STUDI COSTA DAI 400/500 EURO) Da dare direttamente all’anestesista dottore libero professionista che lavora in ospedale dietro fattura

Molte persone evitano le cure dentarie per la paura di avvertire dolore; tuttavia la mancanza di controlli dentari porta a trascurare la propria igiene orale fino al punto che talora si rendono necessarie procedure più complesse ed invasive per ristorare una bocca normale.

La sedazione è una tecnica farmacologica che ha lo scopo di offrire al paziente una esperienza chirurgica priva dell’ansia e delle paure che spesso accompagnano tutti i tipi di trattamento chirurgico e non, incluso quello dentario. Il beneficio principale della sedazione consiste nella sensazione di calma e rilassamento che essa produce, in modo che il paziente quasi non si accorge del passare del tempo rendendo possibili trattamenti complessi che richiederebbero numerose visite successive e che possono così essere risolti in una o due sedute.

La sedazione permette la esecuzione ambulatoriale di interventi chirurgici più complessi quali impianti multipli, escissione di cisti, estrazioni difficili ecc.

La sedazione viene in genere iniziata per via orale e poi potenziata e mantenuta per via endovenosa per adattarsi a tutti i tipi di pazienti e di trattamento chirurgico: l’incannulamento venoso non è indispensabile ed una buona sedazione si può ottenere anche con la sola somministrazione per bocca; tuttavia la presenza di un cateterino venoso permette l’adeguamento continuo della sedazione al variare delle condizioni del paziente e dell’intervento, oltre a mantenere l’ idratazione con fleboclisi e la somministrazione di altri farmaci che si rendessero necessari, quali antibiotici, antiipertensivi, ecc.

La somministrazione dei sedativi permette la esecuzione della anestesia locale dentaria senza che il paziente se ne accorga, anche nei casi dei blocchi anestetici più invasivi. La associazione fra la anestesia locale effettuata dal dentista e la sedazione sistemica effettuata dall’anestesista permette la collaborazione del paziente mantenendo assenza dal dolore e comfort.

In genere la sedazione che si desidera ottenere è chiamata “cosciente” perchè mantiene la collaborazione del paziente, mantiene invariati i parametri vitali, quali respirazione e circolazione lasciando il paziente in grado di eseguire comandi elementari, quali aprire o chiudere la bocca, girare il capo a destra o sinistra, ecc. .

Se la sedazione si approfondisce un poco e se viene perduta la collaborazione del paziente viene chiamata sedazione “profonda”. Tale tecnica non è in genere necessaria e non è voluta perché può necessitare manovre anestesiologiche aggiuntive. E’ invece parte della sedazione cosciente la possibilità che il paziente sonnecchi ad intervalli, situazione dalla quale può essere risvegliato immediatamente con semplici stimoli verbali o tattili .

E’ evidente da queste brevi considerazioni come la sedazione non possa essere un sostituto della anestesia locale effettuata dal dentista, ma ne costituisca una integrazione con lo scopo di favorire il benessere del paziente e la buona riuscita dell’intervento, contribuendo alla serenità del paziente e degli operatori. In caso la anestesia locale non sia sufficiente e/o la procedura chirurgica risulti lunga e complessa, si potrà ricorrere alla ALLA SEDAZIONE COSCIENTE ENDOVENOSA da concordare ed organizzare in anticipo .

La presenza dell’anestesista garantisce inoltre il controllo continuo dei parametri vitali del paziente con osservazione del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa, respirazione polmonare ed ossigenazione del sangue . Tali parametri possono essere controllati da appositi strumenti di monitoraggio ed aggiungono sicurezza all’ambiente di lavoro .

Ma che cosa è la sedazione? Si tratta di una tecnica farmacologica che modifica lo stato di coscienza del sistema nervoso centrale producendo uno stato di calma e rilassamento.

Pensate di trovarvi su una spiaggia calda di fronte al mare o, se preferite, in un bosco a primavera di fronte ad un laghetto ed ad una cascata di acqua cristallina; i farmaci e il supporto psicologico vi aiuteranno a raggiungere queste mete!

La sedazione si accompagna sovente ad amnesia, cioè assenza di memoria degli eventi immediatamente precedenti. I farmaci che ottengono questo risultato sono numerosi e comprendono appunto sedativi, tranquillanti, ansiolitici, i più usati dei quali appartengono alla classe farmacologica delle benzodiazepine, come il diazepam(Valium).

Poichè questi farmaci riducono l’attenzione e la capacità di concentrazione mentale per parecchie ore, al termine dell’intervento è opportuno essere riaccompagnati al domicilio da un adulto, non guidare o eseguire lavori di precisione per la restante parte della giornata. Le raccomandazioni postoperatorie verranno consegnate per iscritto e potranno variare a seconda dell’intervento eseguito.

Per quanto riguarda il dolore postoperatorio la presenza dell’anestesista è garanzia che esso sarà affrontato adeguatamente e per tempo. In genere è sufficiente assumere ad intervalli regolari antinfiammatori come l’ibuprofen, il naprossene, la nimesulide, ecc . Nei casi di dolore più intenso si potrà ricorrere alle combinazioni di codeina e paracetamolo. La somministrazione di questi farmaci può essere anticipata a prima dell’intervento in modo da esercitare un effetto profilattico sul dolore e l’infiammazione locale. Pazienti con disturbi gastritici o storia di gastrite o ulcera gastroduodenale debbono avvertire i medici in modo che possano essere scelti i farmaci più idonei e prescritte altre terapie di protezione gastrica.

Il dentista, le assistenti alla poltrona e l’anestesista sono a vostra disposizione per chiarimenti in materia.

Alcune risposte alle domande più frequenti

Tutti possono essere sedati?

Non esistono controindicazioni alla sedazione e tutti possono giovarsene. Persone molto anziane o debilitate o affette da gravi patologie cardiache o polmonari necessitano di riduzione dei dosaggi e di sorveglianza più stretta. Bambini in età prescolare o pazienti non collaboranti possono essere sedati, ma è preferibile utilizzare ambienti specializzati.

Che cosa succede se mi addormento?

Niente, l’anestesista ti sorveglierà finchè sarà necessario ed eventualmente può somministrare un farmaco antidotico che rovescia gli effetti della sedazione e del sonno.

Che cosa succede se sento male? O fastidio?

Visto che l’intervento richiede che la bocca sia aperta, è difficile riuscire a parlare o potrebbe anche succedere che si sia bloccati dalla paura o dal fastidio; in questo caso prima dell’intervento ci si mette d’accordo con l’equipe operatoria su un gesto che richiama l’attenzione, come sollevare la mano o il braccio o il piede o la gamba: richiamata così l’attenzione, il dentista e l’anestesista potranno provvedere con altro farmaco a ripristinare le condizioni operatorie ottimali.

Rimanere seduti a lungo sulla poltrona del dentista può causare fastidio e pressione sull’osso sacro, sulle natiche, sulle coscie, sulle braccia. L’equipe dello studio si adopererà in tutte le maniere perché la seduta sia il più confortevole ed imbottita possibile, anche se talora problemi posturali non sono completamente eliminabili. Chi soffre di dolori cervicali o necessita di particolari imbottiture dorsali è invitato a portare i supporti personali e di avvertire il personale dello studio.

Che cosa succede se sono allergico alle medicine?

Chi è allergico a sostanze medicinali (o non, come cibi, cosmetici, metalli, ecc) deve avvertire il personale dello studio e l’anestesista del problema e specificare a quali sostanze ha presentato reazione e con quali sintomi. In genere la reazione allergica si manifesta con rossore diffuso al corpo, eruzione di vescicole o pomfi, prurito,abbassamento della pressione arteriosa, fino alle reazioni più gravi dove necessita l’ intervento medico. Altri tipi di reazione, come disturbi intestinali, bruciore di stomaco, nausea, non sono espressione di allergia, ma di intolleranza, cioè rappresentano effetti collaterali più o meno noti di molti farmaci. In ogni caso, se sono state eseguite prove allergiche è importante portarle in visione alla visita in studio. Pazienti allergici a numerose sostanze (poliallergia) è bene documentino con le prove allergiche a che cosa sono risultati allergici.

A tutt’oggi non esiste la possibilità di testare con le prove cutanee tutti i farmaci in commercio poichè essi sono migliaia; d’altra parte ciò significa anche che è possibile comunque utilizzare farmaci cui il paziente non sia allergico dato che per ogni classe di farmaci (sedativi,ipnotici,analgesici,antibiotici,ecc) esistono molecole assai diverse chimicamente alle quali è presumibile il paziente non manifesti reazioni.

In caso accadesse una reazione allergica, lo studio è attrezzato con tutti i presidi ed i farmaci idonei a fronteggiare il pericolo .

Perché debbo farmi riaccompagnare a casa ?

I sedativi, tranquillanti ed eventuali analgesici producono una diminuzione della vigilanza, della capacità di concentrazione ed attenzione che può prolungarsi per almeno qualche ora dopo la loro somministrazione. Quindi la capacità di guidare l’automobile o altro mezzo mobile, la capacità di comprensione, di lettura sono diminuite. Il pericolo è proprio insito nel fatto che il paziente è sveglio, può vestirsi, camminare, parlare e è convinto di essere e di comportarsi in modo normale, mentre non è così! Dunque è opportuna la presenza successiva all’intervento di una persona adulta che riaccompagni il paziente al domicilio. In ogni caso, se risulti impossibile trovare una scorta, è vivamente raccomandato utilizzare un mezzo pubblico, specie il taxi. Avvertite il vostro/a accompagnatore che lo chiamerete quando sarete pronti per rientrare. Se l’accompagnatore risiede lontano, il personale dello studio provvederà chiamarlo/a in anticipo. A questo fine consegnate al personale dello studio indirizzo e numero telefonico della vostra scorta quando entrerete nello studio, prima dell’intervento. Verificate anche in anticipo che la vostra scorta sappia dove è lo studio e come si raggiunge.

Se a casa ho male,che cosa posso fare?

Vi verrà prescritto un analgesico e vi verrà specificato quando assumerlo. In genere la prima dose vi sarà già stata somministrata in studio, in modo da assicurarvi una transizione dolce dalla anestesia /analgesia intraoperatorie alla fase postoperatoria. Spesso sarà associato del cortisone per ridurre il gonfiore e vi sarà consigliato di stare semiseduti, di assumere liquidi freddi o a temperatura ambiente. I cibi dovranno essere anch’essi facilmente digeribili e morbidi, evitando per qualche giorno cibi che necessitino di intensa masticazione o cibi che impegnino parecchio la digestione. La applicazione di ghiaccio sulle guance attenua il gonfiore ed il dolore e risulta particolarmente efficace nelle prime ore dopo l’intervento.

E’ in genere preferibile che gli analgesici vengano assunti con regolarità ad intervalli costanti, per es 1 compressa ogni 12 h. In caso il dolore sia assente o lieve si può evitare qualsiasi assunzione.  In caso di dolore severo è meglio contattare lo studio per avere chiarimenti ed eventualmente altre prescrizioni.

La sedazione cosciente Croazia, una innovativa tecnica anestetica, in grado di mantenere il paziente in uno stato di incoscienza apparente: egli non sente infatti il dolore provocato dagli “attrezzi” del dentista, ma rimane comunque abbastanza cosciente da collaborare alla buona riuscita dell’intervento seguendo i consigli del medico. Da qui il nome particolare di sedazione cosciente, che su due piedi può sembrare un termine paradossale, un ossimoro. Come dire dormire da svegli, un sogno ad occhi aperti.

La sedazione cosciente ha portato una vera e propria rivoluzione nell’ambito dell’Anestesia, proprio grazie alle sue parziali proprietà ipnotiche. Quello che la sedazione cosciente riesce ad eliminare durante un intervento odontoiatrico, è il dolore senza la necessita di addormentare completamente il paziente. Oggi non esiste più un motivo ragionevole, di aver paura del dentista

L’anestesia totale dal dentista croazia (detta anche generale) è diventato un argomento molto discusso su molti forum di discussione poichè un numero sempre crescente di persone chiede informazioni su cliniche odontoiatriche che offrono questo tipo di servizio.

Poiché esistono diverse scuola di pensiero riguardo l’utilizzo dell’anestesia totale dal dentista, noi di denti360.com ci limitiamo, in quest’articolo, a fornire un sunto delle differenti opinioni invitando caldamente l’utente a fare riferimento al proprio odontoiatra per ogni delucidazione in merito.

Alcuni medici, sui loro siti Internet, tendono a descrivere tale tecnica anestetica come soluzione a quei casi in cui il paziente abbia un così tale timore di sottoporsi alle cure necessarie che il solo pensiero gli scatena sintomi evidenti (tremori, panico, ansia); quindi il fatto di dormire durante il lavoro del clinico potrebbe convincere anche i più timorosi a non rinviare oltre.

Altri medici, invece, sottolineano che il ricorso alla anestesia generale riguarderebbe solo alcuni limitati casi in cui è il dentista stesso a propendere per tale soluzione; ad esempio per interventi di implantologia di lunga durata in cui nella stessa seduta sia necessario estrarre tutti i denti residui, procedere con l’innesto degli impianti dentali a cui fissare la protesi provvisoria.

Rischi dell’anestesia totale dal dentista

Indipendentemente dalle motivazione che stanno alla base della scelta dell’anestesia totale dal dentista, è assolutamente doveroso ricordarsi che essa presenta rischi maggiori e che per tale motivo è necessario seguire uno specifico protocollo medico.

E’ necessario, da parte del paziente, effettuare le analisi del sangue da presentare alla visita pre-operatoria con l’anestesista il quale deve essere presente al momento dell’intervento per monitorare costantemente i parametri vitali (frequenza cardiaca, pressione arteriosa e saturazione dell’ossiemoglobina) ed essere pronto ad intervenire in casi di complicazioni.

Le strutture che posso effettuare interventi in anestesia totale devono essere autorizzate quindi, per la vostra tranquillità e salute, non fatevi scrupolo e chiedete le debite informazioni prima di ogni intervento anche non odontoiatrico.

Una valida alternativa all’anestesia totale per quei casi in cui l’adozione della stessa sia motivata da un particolare stato di panico del paziente, è da riscontrarsi nella sedazione cosciente tramite protossido di azoto la quale ha il preciso scopo di eliminare gli stati ansiogeni senza però prevedere i potenziali rischi della narcosi.

Dopo la seduta dal dentista sotto anestesia generale, il paziente non potrà lasciare lo studio da solo ne mettersi alla guida quindi sarà necessario preventivarne l’accompagnamento cosa che, invece, non accade con la sedazione cosciente.

La sedazione cosciente con protossido d’azoto in odontoiatria ha il duplice scopo di tranquillizzare i soggetti ansiosi e di aumentare il grado di tolleranza del dolore.

Il paziente così sedato, continua ad essere vigile ma profondamente rilassato pronto per affrontare la seduta in totale rilassatezza fisica e mentale e senza avvertire alcun male.

Allo stesso tempo, l’odontoiatra può avere la totale collaborazione del paziente.

Sedazione cosciente per persone ansiose

Nell’immaginario collettivo il dentista è sinonimo di patimenti e dolore. tutte le volte che si dice a qualcuno: “devo andare dal dentista”, è possibile notare sul viso dell’interlocutore un’espressione che ne rivela la sensazione associata a qualcosa di poco piacevole se non addirittura di panico.

Alcune persone particolarmente ansiose, una volta sedute sulla poltrona del dentista, manifestano sintomi inequivocabili: ansia, accentuata sudorazione, tremore, fino ad arrivare ad attacchi di panico o a veri e propri collassi (svenimenti). Per dirla con una parola sola, siamo davanti a forme diverse di “odontofobia” ovvero “paura del dentista”.

Sedazione Cosciente con Protossido di azoto

DENTISTA CROAZIA PREZZI

La soluzione ai problemi descritti in precedenza deriva dalla sedazione cosciente con protossido di azoto ovvero un gas inalabile già utilizzato in passato per le sue proprietà sedative o analgesiche, forse messo da parte dopo l’introduzione degli anestetici locali iniettabili ma riscoperto e tornato alla ribalta per le sue proprietà ansiolitiche.

Come avviene la sedazione cosciente con protossido d’azoto ?

Una volta che il paziente è sulla poltrona, il medico gli applica una mascherina nasale la quale veicola una miscela di ossigeno e protossido di azoto. Il paziente non deve fare altro che respirare normalmente. Dopo neanche un minuto l’effetto ansiolitico fa il suo effetto ed il paziente comincia a sentirsi profondamente rilassato, alcuni preferiscono socchiudere gli occhi ma non per stanchezza bensì come conseguenza della sicurezza infusa.

Anche l’effetto anestetizzante della sedazione cosciente scende in campo e la sensibilità al dolore si abbassa notevolmente tanto che, se il trattamento necessita di ulteriore anestesia locale per infiltrazione (con siringa ed ago), il paziente non avvertirà neanche la puntura dell’ago.

Per i bambini

I bambini sono pazienti molto particolari poiché più che paura del dolore, essi manifestano la paura nei confronti del dentista e di ciò che andrà a fare loro. Molto spesso capita che il piccolo paziente debba essere sottoposto alla cura mininvasiva di una semplice carie superficiale e conseguente otturazione ovvero un’operazione che l’odontoiatra può portare a temine in una decina di minuti o poco più e quasi totalmente priva di dolore anche senza anestesia. In questo caso però entra in gioco l’età del paziente e quindi la scarsa capacità di valutare il fastidio o dolore e di tollerarlo.

La sedazione cosciente aiuta il bimbo a rilassarsi a non sentire alcun male ed a non rendersi conto della quantità di tempo che effettivamente sta passando. Oltre che per i bambini, la sedazione cosciente è indicata per quei particolari portatori di handicap per cui risulterebbe molto difficoltoso riuscire a restare fermi anche se per poche decine di minuti nonostante la collaborazioni di genitori o parenti.

Sedazione cosciente in gravidanza

Generalmente si sconsiglia alle donne in stato interessante di sottoporsi a cure che prevedano l’utilizzo dell’anestesia tramite inalazione come la sedazione cosciente almeno per i primi 3 mesi di gravidanza. In alcuni specifici casi, inoltre, è opportuno attendere il periodo post parto. In ogni caso è sempre bene chiedere il consiglio del ginecologo che segue la gestante ed informare il dentista del proprio stato di gravidanza.

Quanto dura l’anestesia ?

Subito dopo la seduta l’anestesia può essere smaltita in due modi differenti: velocemente (il medico modifica la miscela del gas che da ossigeno e protossido d’azoto diventa solo ossigeno); oppure in maniera leggermente più lenta e graduale, lasciando respirare il paziente in modo assolutamente normale senza mascherina. In questo caso l’anestesia dura per il tempo strettamente necessario all’odontoiatra per effettuare le curare del caso ai denti del paziente.

Effetti collaterali del protossido d’azoto

A tutt’oggi non si conoscono casi di effetti collaterali o allergie a tale tipo di anestesia.
Non causa allergie, non è tossica, non viene metabolizzata e l’organismo è in grado di smaltirla attraverso la semplice respirazione.
Il paziente, dopo le cure, può tornare immediatamente alle normali attività giornaliere senza la sensazione di gonfiore proprio dell’anestesia locale iniettata con normale siringa ad ago, senza accusare insensibilità alla zona trattata e quindi senza il rischio di mordersi labbra o guance nel parlare o mangiare.